ABC Scuole

Giovanni Arnoldi e la Strage di Piazza Fontana

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Oggi parte il progetto Il terrorismo raccontato ai ragazzi. È il primo incontro nella splendida e solenne cornice del Teatro Argentina di Roma. Si parla della prima grande strage di terrorismo dalla quale ebbe inizio una lunga stagione di attentati, ferimenti, uccisioni che si è protratta per quasi vent’anni, fino al 1988. Ovvero parliamo della strage di Piazza Fontana avvenuta a Milano il 12 settembre 1969 con una bomba collocata sotto un tavolo in una borsa di pelle e fatta esplodere alla Banca dell’Agricoltura, luogo affollatissimo in quel momento perché giorno di contrattazioni: 17 morti, un ottantina di feriti. In quella Banca c’era anche Giovanni Arnoldi, un allevatore di bestiame del bergamasco che quel giorno non avrebbe dovuto nemmeno esser lì ma a casa a curarsi un principio d’influenza. Ma all’ultimo, sollecitato da un amico e da un affare, nelle sue vesti di mediatore, fu costretto ad andare. Giovanni entrò in Banca alle 16,30 e la bomba scoppiò alle 16,37. Il figlio Carlo, quando il padre morì, aveva 15 anni.

 

Oggi al Teatro Argentina, accanto a Giovanni Bianconi che lo intervista, cioè il giornalista esperto di cronaca giudiziaria che ha raccontato la sua storia e quella di suo padre e di altri parenti di vittime del terrorismo in Figli della notte (Baldini&Calstoldi), c’è anche lui, Carlo, visibilmente emozionato e commosso. E c’è anche l’attore Pierfrancesco Favino che legge in modo molto emozionante alcune pagine del libro dedicate agli Arnoldi e che poi si rivolge ai ragazzi in modo diretto e appassionato appellandosi al loro buon senso. E prima ancora ha parlato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti  e il Presidente del Teatro di Roma Marino Sinibaldi, che hanno evidenziato il valore di quest’iniziativa rivolta alle scuole.