Extra

“Loop” di Masakatsu Sashie, a Roma

184
CONDIVIDI

Personale Loop dell’artista giapponese Masakatsu Sashie, a Roma dal 20 febbraio al 20 marzo 2021 presso The Dorothy Circus Gallery (via dei Pettinari, 76).

Questo famoso artista giapponese torna di nuovo ad esporre le sue magnifiche tele nella Capitale, questa volta presentando una nuovissima serie di 7 oli su tela, sempre caratterizzata dall’abilità di combinare tecniche tradizionali e contemporanee.

Masakatsu Sashie è nato nel 1974 a Kanazawa, in Giappone, dove risiede attualmente. Ha ricevuto il suo MFA al Kanazawa College of Art nel 2000. I dipinti ad olio di Sashie sono ispirati da una forte influenza realistica e rappresentano scenari urbani, desolati e post-apocalittici con microcosmi fluttuanti assemblati con rifiuti industriali, insegne luminose, lamine e persiane.

Nei fantastici panorami sospesi di Sashie, la sfera centrale incarna il nucleo robotico dell’esistenza umana. Mondi intricati sono i protagonisti di una storia surreale che evoca un’interpretazione urbana dei microcosmi fluttuanti di Miyazaki, trasmettendo disorientamento e curiosità e consentendo allo stesso tempo libertà di interpretazione. Sashie espone in Asia e negli Stati Uniti dal 1999 e le sue opere sono presenti in collezioni private e aziendali in tutto il mondo.

Masakatsu Sashie raffigura un mondo post-apocalittico in dipinti ad olio iperreali che analizzano l’influenza della tecnologia sul cerchio della vita. Modellato sulla città in cui è nato e continua a risiedere, i suoi paesaggi assomigliano a discariche – ribaltati da veicoli in fiamme, tecnologia antiquata e una quantità schiacciante di detriti artificiali. Enormi amalgame a forma di globo di prodotti fabbricati industrialmente sono il punto focale di ogni pezzo, che si libra su paesaggi urbani desolati, attirando l’attenzione sul paradosso della vastità dell’universo eppure la quantità finita di spazio che l’umanità deve esistere.

Kanazawa è una piccola città del Giappone che l’artista descrive come un giardino in miniatura in cui l’obsoleto e il contemporaneo si fondono a causa della sua distanza da un centro urbano. Crescere in questo isolamento ha nutrito il fascino di Sashie per il concetto di “acquario equilibrato”, un concetto descritto dal vincitore del Premio Nobel Konrad Lorenz nel suo libro King Solomon’s Ring: New Light on Animal Ways (1949). Descrive un acquario come un ambiente autosufficiente che dipende esclusivamente dalle interazioni naturali tra piante e altri organismi viventi per la sopravvivenza. Una volta che si verifica il coinvolgimento esterno, l’equilibrio viene perso e inizia immediatamente la disintegrazione.

L’artista considera il fenomeno biologico di Lorenz come l’epitome del mondo in cui viviamo; lottando per mantenere la stabilità tra le complessità e le esigenze della vita moderna. Ruotando attorno a temi di consumismo, globalismo e ambientalismo, gli ambienti autonomi di Sashie sono un archivio del passato e una previsione del nostro futuro.

Guarda su Instagram

CONDIVIDI