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I premiati del ciclo sul terrorismo

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Terminato il dialogo con gli studenti, il Presidente della Repubblica lascia il Teatro Argentina tra gli applausi di una sala in piedi. Ora la parola passa alle motivazioni dei premi per i migliori lavori sul tema del rapimento e l’omicidio dello statista democristiano. Non è stato facile scegliere, giudicare, decidere la graduatoria dei premi. Di seguito pubblichiamo le motivazioni della giuria:

 

La giuria del progetto IL TERRORISMO RACCONTATO AI RAGAZZI – composta da Giovanni Bianconi (Giornalista e autore), Alberto Ferrigolo (Giornalista e autore), Cinzia Liberati (Segretaria di Edizione), Francesca Mancini (Editor), Herbert Simone Paragnani (Regista e sceneggiatore), Giovanna Pugliese (Coordinatrice del Progetto ABC) – dopo attenta valutazione dei contributi pervenuti il 21 maggio 2014 ha deliberato di assegnare:

 

3 menzioni speciali

 

SCATOLA DI LIBRI E DVD OFFERTI DALLA FANDANGO E DAL PROGETTO ABC

 

va alla presentazione in powerpoint realizzata dalla I B del Liceo scientifico Cavour di Roma, per l’impegno e l’accuratezza della ricerca storica, soprattutto se si tiene conto della giovane età della classe.

 

va al video “TG speciale sulla morte di Aldo Moro” realizzato dalla IV C del Liceo scientifico e linguistico Ettore Majorana di Roma, per l’originalità e per aver saputo rileggere una pagina così drammatica della nostra Storia con partecipazione emotiva.

 

va alle interviste realizzate dalla IV A dell’Istituto Guglielmo Marconi di Latina, per l’intuizione di essere andati all’origine delle fonti, cioè le testimonianze dirette, e per aver utilizzato quale strumento di ricerca la “storia orale”, oggi uno dei mezzi più accreditati dell’indagine storica.  

 

Il 1° Premio

 

UN NOTEBOOK HP OFFERTO DAL PROGETTO ABC

 

alla poesia “Il caso Moro” scritta da Gianmarco Silvestri e Davide Giacomini in rappresentanza della IV C dell’Istituto Alessandro Volta di Tivoli per essere riusciti a raccontare il dramma di un uomo e di un’intera nazione grazie a un uso sapiente della forma poetica, che deve comunicare e emozionare allo stesso tempo. Per aver realizzato un testo mai retorico, che mostra una notevole capacità di sintesi; per l’originalità della composizione e l’immediatezza del messaggio. Infine, “Il caso Moro” colpisce il lettore perché attraverso la sola forza evocativa delle parole fotografa un’epoca e tutte le sue contraddizioni.