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Mariano Romiti, poliziotto ucciso in nome della rivoluzione

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Mariano Romiti era un poliziotto di quartiere popolare a sud di Roma, Centocelle, uno di quei poliziotti che parlano con tutti e conoscono tutti. Sono amici e aiutano pure chi ne ha necessità. Amato e rispettato da chi lo conosceva. Non dai terroristi che non gli avevano perdonato alcune perquisizioni in casa di loro compagni ritenuti sospetti. E così una mattina presto del 7 dicembre 1979 fu freddato da un commando terrorista vicino alla sua auto, poco distante da casa. Centoventi studenti delle scuole di Civita Castellana, Montefiascone e Viterbo la mattina del 25 marzo hanno potuto incontrare la figlia Adriana, che ha rievocato la storia del padre e inquadrato la storia e il periodo in cui quell’episodio l’ha colpito cambiando la vita sua e delle sue due sorelle, Caterina e Rossella. Una testimonianza e una giornata molto toccanti presso l’Aula Magna dell’Università della Tuscia.